dente di leone

Una pianta dai mille significati, tra miti e leggende: IL DENTE DI LEONE

In questi giorni la primavera è sbocciata e con lei anche prati interi di soffioni. Tra i giochi più divertenti dei bambini e meno allegri per chi soffre di allergie stagionali. Il bellissimo dente di leone, ha comunque un suo fascino è una pianta tipica delle regioni a clima temperato con proprietà medicamentose note fin dall’antichità.

Cresce nei prati e nelle campagne, ha le foglie dentate ed è da qui che deriva il suo nome. I fiori sono di colore giallo intenso e sbocciano in primavera a partire dal mese di aprile. I semi che compaiono dopo la sfioritura, sono riuniti in un pappo ovvero in una piccola sfera pelosa che somiglia ad un pon-pon, hanno la caratteristica di volar via al minimo soffio di vento accompagnati da un piccolo ombrellino, e proprio per questa loro caratteristica ha fatto si che il dente di leone fosse anche conosciuto con il nome di soffione.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante il dente di leone simboleggia la fiducia, la forza e la speranza.

MITOLOGIA & TRADIZIONE POPOLARE

Nella mitologia si narra che Teseo sotto consiglio di Hecate mangiò per 30 giorni di fila solo denti di leone per diventare abbastanza forte e sconfiggere il Minotauro. Da un fiore apparentemente così delicato può pertanto scaturire tanta potenza. E dalla leggenda si può trarre un fondo di verità: uno studio statunitense ha dimostrato come la pianta del dente di leone sia molto più nutriente di altre “verdure” più rinomate come broccoli e spinaci (che peraltro contengono molto Fluoro, amico dei denti)

Anche in passato la pianta del dente di leone veniva adoperata, soprattutto il latte emesso dalle sue foglie fresche che si utilizzava come detergente per il corpo.

Secondo una tradizione popolare molto diffusa si narra che i pappi del dente di leone siano l’oracolo più adatto per calcolare “quanto tempo ci vorrà” affinché un evento si verifichi. Il procedimento per tal calcolo è molto semplice: basta trovare un pappo dallo stelo lungo, formulare una domanda e stabilire un tempo (giorni, settimane, mesi o anni) e soffiare sul piccolo batuffolino bianco ripetendo la domanda ad ogni soffio fin quando tutti i piccoli ombrellini non saranno volati via, a quel punto basterà ricordare quanti soffi sono stati fatti per avere la risposta. Quanto tempo ci vorrà per il tuo nuovo sorriso?

UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA’

Un’altra tradizione popolare narra, invece, che soffiando sul pappo si può esprimere un desiderio e che se con un sol soffio tutti i semi volano via il desiderio si avvererà a breve.

Chissà se qualcuno di voi soffiando desidererà un bellissimo sorriso!

Oggi con la tecnologia e i progetti virtuali il sogno può diventare realtà: in un click.

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